La Stratos Management Cup è un’iniziativa ideata da Stratos Spa con la supervisione tecnica di Prato Vela e realizzata in collaborazione con Yacht Club Marina di San Vincenzo e al Circolo Nautico San Vincenzo, in occasione del Trofeo 88 Miglia (www.t88m.it). Il premio sarà assegnato tra gli armatori, imprenditori o manager, che abbiano partecipato a tutte le prove valide del Trofeo ottenendo i migliori risultati secondo la classifica a loro riservata.

Perché una Management Cup promossa da Stratos? Perché la conduzione dell’equipaggio di una barca a vela rappresenta metaforicamente le variabili e le implicazioni di ciò che un manager deve gestire in azienda. Infatti in barca a vela come in azienda un manager deve:

  1. PIANIFICARE – Stabilire Obiettivi e strategie
  2. PREVENIRE – Monitorare e anticipare gli eventi
  3. DECIDERE – Analizzare dati e fatti, motivare
  4. FAR FARE – Far emergere il talento, motivare
  5. FARE – Indirizzare e guidare il team

Per iscriversi al trofeo con la propria imbarcazione o come membro di un equipaggio, contattare la segreteria dello Yachting Club di San Vincenzo scrivendo a: direttoresportivoycmsv@marinadisanvincenzo.it

Nei video qui sotto, alcune fasi commentate di ciò che è avvenuto durante la varie fasi della “Stratos Management Cup 2016” paragonate a ciò che avviene in azienda.

STRATOS MANAGEMENT CUP & TROFEO 88 MIGLIA YCMSV

L’edizione 2017 premierà chi applicherà le “3 T Manageriali“: Team, Talento, Tenacia

La Stratos Management Cup è un’iniziativa ideata da Stratos Spa con la supervisione tecnica di Prato Vela e realizzata in collaborazione con Yacht Club Marina di San Vincenzo e al Circolo Nautico San Vincenzo, in occasione del Trofeo 88 Miglia (www.t88m.it). Il premio sarà assegnato tra gli armatori, imprenditori o manager, che abbiano partecipato a tutte le prove valide del Trofeo ottenendo i migliori risultati secondo la classifica a loro riservata.

Perché una Management Cup promossa da Stratos? Perché la conduzione dell’equipaggio di una barca a vela rappresenta metaforicamente le variabili e le implicazioni di ciò che un manager deve gestire in azienda. Infatti in barca a vela come in azienda un manager deve:

  1. PIANIFICARE – Stabilire Obiettivi e strategie
  2. PREVENIRE – Monitorare e anticipare gli eventi
  3. DECIDERE – Analizzare dati e fatti, motivare
  4. FAR FARE – Far emergere il talento, motivare
  5. FARE – Indirizzare e guidare il team

Per iscriversi al trofeo con la propria imbarcazione o come membro di un equipaggio, contattare la segreteria dello Yachting Club di San Vincenzo scrivendo a: direttoresportivoycmsv@marinadisanvincenzo.it

Nei video qui sotto, alcune fasi commentate di ciò che è avvenuto durante la varie fasi della “Stratos Management Cup 2016” paragonate a ciò che avviene in azienda.

1. LA STRATEGIA

Da Alice nel paese delle meraviglie: Un giorno Alice arrivò ad un bivio sulla strada e vide lo Stregatto sull’albero. – “Che strada devo prendere?” chiese.
La risposta fu una domanda: – “Dove vuoi andare?” – “Non lo so”, rispose Alice. – “Allora… non ha importanza”. disse lo Stregatto –
In regata non sempre si sa subito dove andare. La boa da raggiungere viene posizionata a qualche miglio di distanza, in relazione alla direzione del vento stimata al momento della partenza. Generalmente non la vedi, intuisci che sia laggiù, da qualche parte, ma non la vedi. Allora che fai? Cerchi di partire prima degli altri, ti organizzi per essere nel posto giusto quando il comitato di giuria suona i cinque minuti alla partenza, cerchi una posizione favorevole per bucare la linea di partenza nel momento in cui suona il via e vai! Questo e’ il comportamento che più o meno adottano tutti gli skipper che mi è capitato di vedere all’opera.

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Se guardi da lontano un campo di regata ti accorgi che ogni barca ha una sua strategia di partenza. Le barche dietro la linea immaginaria del via si muovono in tutte le direzioni, apparentemente in modo disordinato, poi partono. Fra loro c’è qualcuno che va in una direzione e qualcuno lo segue, chi in un’altra e qualcuno lo segue e cosi via. Dopo un po’ la situazione si chiarisce e scopri che ci sono barche che si comportano da gazzelle e altre da inseguitori. Chi prima di altri intuisce dove andare e chi lo segue, poi strada facendo lo scenario cambia, si intravede la boa di riferimento, il vento cambia direzione e nuovamente le gazzelle cambiano rotta e gli inseguitori anche.
Esattamente come nel mondo del business. Se sai dove andare sarai senz’altro seguito, se non sai dove andare segui chi pensi che lo sappia, se nessuno ti segue… potresti aver preso la strada sbagliata oppure essere un pioniere.
Chi meglio di altri riesce a impostare la giusta strategia, organizzandosi per prevedere tutte le variabili che possono accadere e gestendo i vari problemi che durante la rotta si manifestano, vince. Gli altri arrivano dopo.
Quello che accade in un campo di regata rappresenta pienamente ciò che accade in azienda, devi pensare a come sarà il futuro e in relazione al ruolo che dovrà e potrà avere la tua impresa, pianificare traguardi, comprendere quali risorse tecniche e umane saranno necessarie per raggiungerli, monitorare quello che ti succede intorno, cambiare completamente rotta nel caso sia necessario, motivare il tuo team e poi ancora….
La decisione da parte di Stratos di promuovere una coppa management deriva da tutto questo.
Impostare una strategia e seguirla, tenere conto delle implicazioni che possono influenzare le decisioni prese nel gestire le variabili che si presentano durante il percorso, raggiungere i traguardi che ti sei imposto è una delle capacità più significative che un manager deve possedere.

2. DECIDERE CON L’EQUIPAGGIO

La mappa non è il territorio. Che significa ciò in barca e in azienda?

Ogni persona in azienda, anche all’interno dello stesso ruolo, ha un modo unico di pensare e decidere di fare e come fare le cose.
Questo corrisponde a un modo di vedere la realtà completamente differente da persona a persona, come se ciascuno di noi avesse una “mappa di orientamento”, che ci permette di navigare, tramite riferimenti personalizzati, all’interno del complesso “territorio” che ci circonda.

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Questo accade perché ogni individuo rappresenta nella propria mente la realtà nella quale opera, associando, in relazione ad esperienze ed emozioni differenti, il significato di quello che vede o sente.
Riguardo a quest’aspetto costruiamo e consolidiamo con l’esperienza, i nostri riferimenti fissi. Questi ancoraggi rappresentano dei veri e propri confini spaziotemporali che molto spesso non riusciamo a valicare.
Questo è uno dei motivi per cui chi collabora con te, in barca o in azienda, non sempre si comporta o agisce come tu vorresti, anzi!

Ne emerge che se vuoi dare un ordine a un collaboratore o collega ed essere sicuro che lui lo esegua come desideri, devi prima conoscere la mappa della sua mente, in conformità al territorio da affrontare e poi, comunicare ciò che desideri che accada, tenendo conto, nel dialogo, dei suoi riferimenti spaziotemporali.

Nell’esperienza del navigare in barca di notte quest’aspetto emerge pienamente, nel buio tutti i sensi sono allertati e le emozioni influenzano le decisioni.

Solo conoscendo la mappa mentale di chi sta con te potrai guidare la barca verso la meta con un equipaggio motivato, pronto a ripetere l’esperienza insieme a te.

Non abbassare mai la guardia

3. LA LEADERSHIP PERSUASIVA

Perché devi aggiungere alla tua Leader di Facilitante quella di Felicitante*

Ogni volta che prendi una decisione, lo fai per soddisfare il desiderio di provocare in te un’emozione che ti renderà felice.
Quando sai di poter essere felice ti impegni, quello che sai lo applichi, quello che non sai o che non hai ti organizzi per acquisirlo, attivi la tua creatività, tieni conto dell’esperienza di altri, sperimenti nuove soluzioni, ti misuri sul risultato che ottieni e lo migliori.

Quando tu attivi questi comportamenti, è perché sai dove andare e perché, le strategie per raggiungere gli obiettivi ti sono chiare; le azioni che devi compiere tengono conto di tutte le implicazioni organizzative; i processi per realizzare le azioni contengono le risorse tecniche e umane necessarie.
In pratica sia il territorio che la mappa di riferimento, nella quale ti muoverai ti appaiono ben visibili, i percorsi da compiere per raggiugere la meta, concretamente definiti.

Quando, rispettando un ruolo sei consapevole che il tuo impegno permette, a tutti quelli che lavorano con te, di raggiungere obiettivi aziendali e personali condivisi, il tuo talento emerge e non ha confini. Ti senti felice di quello che hai ottenuto! Stai bene!

Se hai letto sino a quest’ultima riga, se sei d’accordo sul fatto che quello che ho scritto e’ quello che tu provi, comincia a considerare che ogni persona della tua azienda, indipendentemente dal suo ruolo, possa essere felice ed esprimere il suo talento, orientandolo verso un risultato comune.

Rifletti sul fatto che la ‘felicita’ dipende solo da te, dipende da come tu, come capo gerarchico e funzionale ti impegni a far emergere e a condividere le emozioni che durante il viaggio potranno concretizzarsi.

Durante una regata in barca a vela i ruoli sono chiari, i processi sono definiti, le risorse sono note, il contesto è concretamente tangibile, la meta è visibile, il territorio e le mappe individuali anche. La tua strategia è nata dal desiderio di una emozione.

Ora mettila a fuoco, analizza tutti gli aspetti che, quando organizzi la tua regata e vi partecipi, ti rendono felice, crea le condizioni per ottenere gli stessi comportamenti con i tuoi collaboratori e le emozioni che puoi leggere sui visi di queste foto ti accompagneranno verso traguardi impensabili.

I VINCITORI DELL’EDIZIONE 2016

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