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2017 

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TEAM TALENTO e TENACIA sono i parametri premianti della Stratos Management Cup 2017
In azienda come in una regata in barca a vela, è importante creare il TEAM, far emergere il TALENTO proprio e di tutti i propri collaboratori ed impegnarsi con TENACIA permette di raggiungere obiettivi sfidanti.

Prevede un vincitore assoluto
La Stratos Management Cuo sarà assegnata tra le barche che con Tenacia, durante l’intera durata del Trofeo 88 Miglia, abbiano regolarmente completato tutte le prove valide.
Il punteggio di ogni barca sarà il prodotto del risultato in tempo reale moltiplicato il numero delle barche iscritte alla prova.

Il percorso e’ facile e si svolge in una cornice unica
Sei veleggiate nel mare degli etruschi di fonte all’Isola d’Elba nei mesi di maggio, giugno, settembre. Si parte il sabato mattina da San Vincenzo e ogni sera ci si incontra tutti per festeggiare il vincitore Trofeo 88 Miglia della giornata.

Il trofeo e’ Challenge
Verrà utilizzata sempre la stessa Coppa che per un anno sarà custodita dal vincitore. Chi lo vince per tre volte consecutive potrà tenerlo definitivamente.

Il premio al talento dei team tenaci.
I primi classificati di ognuna delle 7 categorie di lunghezza, con le quali sono suddivise le imbarcazioni e che hanno completato tutte le tappe, potranno partecipare gratuitamente ad un corso di management organizzato da Stratos presso la sede dello Yachting Club di San Vincenzo.

E’ aperta o ogni tipo di imbarcazione da diporto a Vela
Nessuna limitazione di stazza o di eta’ o di tipologia di imbarcazione. Se non hai una barca, puoi affittarne una a condizioni di favore per le date del trofeo. Se vuoi partecipare come equipaggio, puoi trovare un posto sulle barche partecipanti che danno la loro disponibilità al comitato di gara.

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STRATOS MANAGEMENT CUP & TROFEO 88 MIGLIA YCMSV

La Stratos Management Cup è un’iniziativa ideata da Stratos Spa con la supervisione tecnica di Prato Vela e realizzata in collaborazione con Yacht Club Marina di San Vincenzo e al Circolo Nautico San Vincenzo, in occasione del Trofeo 88 Miglia (www.t88m.it). Il premio sarà assegnato tra gli armatori, imprenditori o manager, che abbiano partecipato a tutte le prove valide del Trofeo ottenendo i migliori risultati secondo la classifica a loro riservata.

Perché una Management Cup promossa da Stratos? Perché la conduzione dell’equipaggio di una barca a vela rappresenta metaforicamente le variabili e le implicazioni di ciò che un manager deve gestire in azienda. Infatti in barca a vela come in azienda un manager deve:

  1. PIANIFICARE – Stabilire Obiettivi e strategie
  2. PREVENIRE – Monitorare e anticipare gli eventi
  3. DECIDERE – Analizzare dati e fatti, motivare
  4. FAR FARE – Far emergere il talento, motivare
  5. FARE – Indirizzare e guidare il team

Nei video qui sotto, alcune fasi commentate della “Stratos Management Cup 2016” paragonate a ciò che avviene in azienda.

  1. LA STRATEGIA

    Da Alice nel paese delle meraviglie: Un giorno Alice arrivò ad un bivio sulla strada e vide lo Stregatto sull’albero. – “Che strada devo prendere?” chiese.
    La risposta fu una domanda: – “Dove vuoi andare?” – “Non lo so”, rispose Alice. – “Allora… non ha importanza”. disse lo Stregatto –
    In regata non sempre si sa subito che direzione prendere. 

CONTINUA

La boa da raggiungere viene posizionata a qualche miglio di distanza, in relazione alla direzione del vento stimata al momento della partenza. Generalmente non la vedi, intuisci che sia laggiù, da qualche parte, ma non la vedi. Allora che fai? Cerchi di partire prima degli altri, ti organizzi per essere nel posto giusto quando il comitato di giuria suona i cinque minuti alla partenza, cerchi una posizione favorevole per bucare la linea di partenza nel momento in cui suona il via e vai! Questo e’ il comportamento che più o meno adottano tutti gli skipper che mi è capitato di vedere all’opera.
Se guardi da lontano un campo di regata ti accorgi che ogni barca ha una sua strategia di partenza. Le barche dietro la linea immaginaria del via si muovono in tutte le direzioni, apparentemente in modo disordinato, poi partono. Fra loro c’è qualcuno che va in una direzione e qualcuno lo segue, chi in un’altra e qualcuno lo segue e cosi via. Dopo un po’ la situazione si chiarisce e scopri che ci sono barche che si comportano da gazzelle e altre da inseguitori. Chi prima di altri intuisce dove andare e chi lo segue, poi strada facendo lo scenario cambia, si intravede la boa di riferimento, il vento cambia direzione e nuovamente le gazzelle cambiano rotta e gli inseguitori anche.

Esattamente come nel mondo del business. Se sai dove andare sarai senz’altro seguito, se non sai dove andare segui chi pensi che lo sappia, se nessuno ti segue… potresti aver preso la strada sbagliata oppure essere un pioniere.

Chi meglio di altri riesce a impostare la giusta strategia, organizzandosi per prevedere tutte le variabili che possono accadere e gestendo i vari problemi che durante la rotta si manifestano, vince. Gli altri arrivano dopo.

Quello che accade in un campo di regata rappresenta pienamente ciò che accade in azienda, devi pensare a come sarà il futuro e in relazione al ruolo che dovrà e potrà avere la tua impresa, pianificare traguardi, comprendere quali risorse tecniche e umane saranno necessarie per raggiungerli, monitorare quello che ti succede intorno, cambiare completamente rotta nel caso sia necessario, motivare il tuo team e poi ancora….

La decisione da parte di Stratos di promuovere una coppa management deriva da tutto questo.
Impostare una strategia e seguirla, tenere conto delle implicazioni che possono influenzare le decisioni prese nel gestire le variabili che si presentano durante il percorso, raggiungere i traguardi che ti sei imposto è una delle capacità più significative che un manager deve possedere.

2. DECIDERE CON L’EQUIPAGGIO

La mappa non è il territorio. Che significa ciò in barca e in azienda?

Ogni persona in azienda, anche all’interno dello stesso ruolo, ha un modo unico di pensare e decidere di fare e come fare le cose.
Questo corrisponde a un modo di vedere la realtà completamente differente da persona a persona, come se ciascuno di noi avesse una “mappa di orientamento”, che ci permette di navigare, tramite riferimenti personalizzati, all’interno del complesso “territorio” che ci circonda.

CONTINUA

Questo accade perché ogni individuo rappresenta nella propria mente la realtà nella quale opera, associando, in relazione ad esperienze ed emozioni differenti, il significato di quello che vede o sente.
Riguardo a quest’aspetto costruiamo e consolidiamo con l’esperienza, i nostri riferimenti fissi. Questi ancoraggi rappresentano dei veri e propri confini spaziotemporali che molto spesso non riusciamo a valicare.
Questo è uno dei motivi per cui chi collabora con te, in barca o in azienda, non sempre si comporta o agisce come tu vorresti, anzi!
Ne emerge che se vuoi dare un ordine a un collaboratore o collega ed essere sicuro che lui lo esegua come desideri, devi prima conoscere la mappa della sua mente, in conformità al territorio da affrontare e poi, comunicare ciò che desideri che accada, tenendo conto, nel dialogo, dei suoi riferimenti spaziotemporali.
Nell’esperienza del navigare in barca di notte quest’aspetto emerge pienamente, nel buio tutti i sensi sono allertati e le emozioni influenzano le decisioni.
Solo conoscendo la mappa mentale di chi sta con te potrai guidare la barca verso la meta con un equipaggio motivato, pronto a ripetere l’esperienza insieme a te.

 “NON ABBASSARE MAI LA GUARDIA”

3. IL LEADER PERSUASIVO

In barca come in azienda, un leader deve essere persuasivo e creare le condizioni affinché le persone che collaborano con lui siano felici di farlo.
Di seguito, perché devi aggiungere alla tua Leader di Facilitante quella di Felicitante*
Ogni volta che prendi una decisione, lo fai per soddisfare il desiderio di provocare in te un’emozione che ti renderà felice.
Quando sai di poter essere felice ti impegni, quello che sai lo applichi, quello che non sai o che non hai ti organizzi per acquisirlo, attivi la tua creatività, tieni conto dell’esperienza di altri, sperimenti nuove soluzioni, ti misuri sul risultato che ottieni e lo migliori.

CONTINUA

Quando tu attivi questi comportamenti, è perché sai dove andare e perché, le strategie per raggiungere gli obiettivi ti sono chiare; le azioni che devi compiere tengono conto di tutte le implicazioni organizzative; i processi per realizzare le azioni contengono le risorse tecniche e umane necessarie.
In pratica sia il territorio che la mappa di riferimento, nella quale ti muoverai ti appaiono ben visibili, i percorsi da compiere per raggiungere la meta, concretamente definiti.
Quando, rispettando un ruolo sei consapevole che il tuo impegno permette, a tutti quelli che lavorano con te, di raggiungere obiettivi aziendali e personali condivisi, il tuo talento emerge e non ha confini. Ti senti felice di quello che hai ottenuto! Stai bene!
Se hai letto sino a quest’ultima riga, se sei d’accordo sul fatto che quello che ho scritto e’ quello che tu provi, comincia a considerare che ogni persona della tua azienda, indipendentemente dal suo ruolo, possa essere felice ed esprimere il suo talento, orientandolo verso un risultato comune.
Rifletti sul fatto che la ‘felicita’ dipende solo da te, dipende da come tu, come capo gerarchico e funzionale ti impegni a far emergere e a condividere le emozioni che durante il viaggio potranno concretizzarsi.
Durante una regata in barca a vela i ruoli sono chiari, i processi sono definiti, le risorse sono note, il contesto è concretamente tangibile, la meta è visibile, il territorio e le mappe individuali anche. La tua strategia è nata dal desiderio di una emozione.
Ora mettila a fuoco, analizza tutti gli aspetti che, quando organizzi la tua regata e vi partecipi, ti rendono felice, crea le condizioni per ottenere gli stessi comportamenti con i tuoi collaboratori e le emozioni che puoi leggere sui visi di queste foto ti accompagneranno verso traguardi impensabili.

*L’aggettivo “Felicitante” nasce all’interno del progetto Sente-Mente, ideato e implementato da Letizia Espanoli, che ha lo scopo di migliorare sensibilmente la qualità della vita delle persone affette da difficoltà cognitive derivanti da patologie neurologiche.
I Felicitatori sono professionisti dell’assistenza, formati e certificati da Letizia Espanoli, che applicano efficaci modelli di relazione derivanti dalle recenti scoperte nel campo delle neuroscienze per garantire un mantenimento o un miglioramento del benessere fisico e psichico all’assistito ed ai caregiver che lo seguono.
Alcune modalità di interazione e di comunicazione, presenti nel progetto Sente-Mente, applicate alla guida dei collaboratori permettono di migliorare sensibilmente la relazione e il clima aziendale.
Chi e’ e di cosa si occupa Letizia Espanoli: www.letiziaespanoli.com/chi-sono

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